Dopo aver visto le creazioni della bravissima Emanuela, ho dovuto necessariamente sperimentare anche io l'utilizzo del filo Pirkka.
Devo essere onesta, la tecnica è molto da migliorare, in quanto, da brava autodidatta, non sono ancora in grado di "dominare" il materiale con la giusta domestichezza.
Quello che vi consiglio, comunque, è di comprarvi del filo Pirkka e provare.... provare... provare.... è divertentissimo!
Il filo Pirkka è meglio conosciuto come "filo finlandese", è realizzato in pura cellulosa di abete, sbiancato, arrotolato e successivamente tinto in grandi vasche.
Nelle cartolerie ben ben ben fornite lo trovate sotto forma di matassine di spessore variabile:
Il filo finlandese è solitamente utilizzato per la creazioni di composizioni floreali:
Devo essere onesta, la tecnica è molto da migliorare, in quanto, da brava autodidatta, non sono ancora in grado di "dominare" il materiale con la giusta domestichezza.
Quello che vi consiglio, comunque, è di comprarvi del filo Pirkka e provare.... provare... provare.... è divertentissimo!
Il filo Pirkka è meglio conosciuto come "filo finlandese", è realizzato in pura cellulosa di abete, sbiancato, arrotolato e successivamente tinto in grandi vasche.
Nelle cartolerie ben ben ben fornite lo trovate sotto forma di matassine di spessore variabile:
Il filo finlandese è solitamente utilizzato per la creazioni di composizioni floreali:
Il fatto di essere tinto in grandi vasche quando il filo è già arrotolato, lo rende ideale proprio per rendere verosimili i petali dei fiori realizzati.
Perchè?
Perchè, una volta immerso, la tintura non penetra in profondità , quando il filo viene aperto a realizzare i petali, questi saranno caratterizzati da tutta una serie di straiature chiare e scure.
Per realizzare i fiori è necessario un filo Pirkka più spesso.
Io, prendendo ispirazioni dalle creazioni di Emanuela, ho utilizzato il filo finlandese per realizzare collane e braccialetto:
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| Collana handamde realizzata con filo finlandese |
Certo.... si deve molto migliorare!
Alla prossima!
E buon lavoro!
La Buru




