Nella valigia della Buru

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 Proseguono le nostre lezione di uncinetto base finalizzate alla realizzazione degli Amigurumi.
In questo post affronteremo la questione cambio colore nelle lavorazioni a cerchio chiuso.
Il cambio colore nelle lavorazioni a cerchio chiuso è decisamente semplice, ma non dovete scoraggiarvi allorquando lavorerete a spirale, perchè anche in quel caso è possibile cambiare colore evitando l'annoso problema dello scalino che si andrebbe naturalmente a formare.
Se vi siete persi il post sulle lavorazioni a cerchio chiuso CLICCATE QUI
Se volete invece lavorare in tondo a spirale ed imparare ad effettuare in modo corretto gli aumenti DOVETE CLICCARE QUI

Eccovi invece il video in cui è illustrato come cambiare colore nelle lavorazioni in tondo a cerchio chiuso:


Baci sparsi e saluti dalla Buru


 Come abbiamo visto sia nei post successivi che nei video del mio canale youtube
che potete visitare CLICCANDO QUI
abbiamo affrontato alcuni temi base delle lavorazioni all'uncinetto, soprattutto tesi alla realizzazione di amigurumi.
Oggi, se ne avrete voglia e se l'idea vi stuzzica, potreste iniziare a realizzare la vostra prima pianta grassa: il cactus rigato.
La realizzazione è molto semplice e si basa sulla lavorazione a coste elastiche
Se non ricordate come si lavora a coste elastiche ad uncinetto potrete scoprirlo leggendo il post raggiungibile da QUI

Non dovrete far altro che realizzare un pannello a coste elastiche (nel video che segue io vi darò delle misure indicative, ma dipenderanno poi dalle dimensioni che volete abbia il vostro cactus) e capiremo insieme come andarlo a cucire affinchè non si perda, nel punto di giunzione, la costa stessa.

Le spiegazioni sono tutte nel video che potete vedere cliccando l'anteprima qui sotto.


Per realizzarlo vi servirà del cotone ben ritorto da lavorarsi con uncinetto numero 4, dell'imbottitura sintetica e un vasetto su cui appoggiare le vostre piante grasse.

Buon divertimento e baci sparsi dalla Buru!


 Ciao a tutti e ben ritrovati.
Nel post precedente
a cui potete accedere cliccando qui
abbiamo parlato della lavorazione in tondo a spirale e degli eventuali problemi che essa possa comportare.
Oggi parleremo della lavorazione a cerchio chiuso, che, come dice la frase stessa prevede di chiudere il cerchio alla fine di ogni giro.

Andando ad evitare lo "scalino" che si presenta nella lavorazione a spirale è decisamente più semplice cambiare colore, cambiare punto o cambiare lavorazione.

Eccovi tutti spiegato in questo VIDEO:







Baci sparsi dalla Buru!

 Ben ritrovati.

Saper lavorare in tondo all'uncinetto è fondamentale per poter realizzare molte lavorazioni: dai cappellini, ai calzini, agli amigurumi che abbiamo visto nel post che potete leggere CLICCANDO QUI 

Ciò che è più difficile è mantenere la lavorazione piatta.
Ma vi assicuro che non vi è niente di più facile di quanto sembrerebbe difficile.
E, forse non ci crederete, ma il segreto della lavorazione in tondo è:

(rullo di tamburi!)

LA TABELLINA DEL 6!!!

Avete capito bene!

Proprio la Tabellina del 6!

Nel video che potete guardare cliccando l'anteprima qui sotto scoprirete perchè:

Prima di spiegarvelo a parole voglio però fare un piccolo inciso: nelle lavorazioni in tondo, soprattutto se siete alle prime armi, è bene dotarsi di un marcapunto (che potete trovare in commercio) o di utilizzare un filo di scarto, di un colore diverso dalla vostra lavorazione.

L'utilizzo del filo di scarto come marcapunto, oltre ad essere una soluzione economica (nella mia vita avrò perso marcapunti a decine....) è sempre a vostra portata di mano e soprattutto non si limita a marare un determinato punto, ma tiene memoria della storia della vostra lavorazione, lasciando la creazione assolutamente indenne una volta che sarà estratto, ma permettendovi di riprendere il lavoro a distanza di giorni e capire con semplicità dove siete arrivati e come proseguire.
Se la faccenda vi interessa, sappiate che abbiamo affrontato il discorso in un video tutorial.
Potete trovarlo cliccando QUI.

Torniamo alla nostra tabellina del 6!

Dopo aver realizzato il vostro anello magico (o cerchio magico) proprio come abbiamo imparato a fare IN QUESTO POST, lavoriamo all'interno del cerchio 6 maglie basse.
(stiamo immaginando di lavorare a punto passo, ma la procedura vale anche per gli altri punti base, alto, mezza maglia alta... e via dicendo).
Inseriamo nella catenella che si trova sull'uncinetto il nostro marcapunto e siamo pronti a ricominciare il giro.
Il nostro lavoro dovrà crescere e per crescere dovremo applicare degli aumenti.
Gli aumenti si realizzano lavorando, NELLO STESSO PUNTO DI BASE, due maglie basse.
Questo per tutte le sei maglie di base.
Ecco che, alla fine del giro siamo arrivati ad aver ottenuto un totale di 12 maglie di base

Siamo quindi passati DA 6 A 12

Dopo aver posizionato nuovamente il marcapunto affronteremo tutte e dodici le maglie di base alternando:
1 maglia bassa nella maglia nella maglia del giro sottostante (la prima maglia)
due maglie basse nella seconda maglia di base.
Questo aumento di permetterà di passare dalle due maglie di base alle tre appena lavorate.
Comportandoci in questo modo per tutto il giro (quindi alternando una maglia bassa ad un aumento) alla fine del giro saremo passati DA 12 A 18

Inutile dirvi che, trattandosi della tabellina del 6 ora dovremo passare  DA 18 A 24           
e come facciamo?
Semplice: lavorando tutto il cerchio di base così:
una maglia bassa nella prima maglia di base, una maglia bassa nella seconda maglia di base e DUE maglie basse nella terza maglia di base....... dopo aver completato il giro saremo appunto arrivati a 24 maglie di base.
Ricordate il marcapunto, mi raccomando!!!

Ora secondo voi che accade? accade che dobbiamo passare : DA 24 A 30
lo faremo lavorando una maglia bassa nella prima maglia di base, una maglia bassa nella seconda maglia di base una maglia bassa nella terza maglia di base e DUE maglie basse nellaquarta maglia di base.

Potrei andare avanti all'infinito, ma direi che avete capito il ragionamento.

Spero di esservi stata utile!

Baci Baci e...... Happy Crafting!



Come anticipato nel post precedente in cui abbiamo parlato di Amigurumi .

Potete leggerlo se vi fa piacere cliccando qui 

Quasi i nostri animaletti, personaggi, fiori e piante iniziano e si bastano su lavorazioni in tondo e lavorazioni a tubolare.

Ma come si inizia una lavorazione in tondo?

La lavorazione in tondo ha inizio da quello che viene chiamato "cerchio magico" o "anello magico".

In poche e semplici mosse potrete comprendere come avviare la lavorazione in tondo.

Ecco a voi il video:

A seguire tutti gli altri punti base all’uncinetto per poter realizzare Amigurumi e per creare le vostra giraffa Gilda!

Happy Crafting

 Buongiorno a tutti,

Oggi post "didascalico"!
Parliamo di Amigurumi.


La parola sicuramente non è nuova a molti di voi che state leggendo, ma quanti di voi si sono cimentati nel provare a realizzarli?
In questo post cercheremo di capire cosa sono gli Amigurumi e quale è la loro storia.
Successivamente, attraverso video e tutorial impareremo a realizzarli insieme.
Come sempre posso garantire che siano fattibili da chiunque abbia preso l'uncinetto in mano poche volte, o addirittura MAI!!!!


Veniamo a noi:
Prima di tutto veniamo all'etimologia della parola AMIGURUMI:
Di fatto è composta dal suffisso "AMI" che in giapponese significa "lavoro realizzato all'uncinetto" (o a maglia) e dalla parola "NUIGURUMI" che significa invece "pelusche", "bambola". Ecco allora che abbiamo una traduzione di questo tipo: bambola realizzata all'uncinetto (o a maglia).

Le origine di queste bambole sono antichissime.... esistono reperti di Amigurumi realizzati in Cina già verso il 1500 a.C., nel periodo della dinastia degli Shang.
Nel 1600 d.C. iniziano a diffondersi anche in Giappone e da quel momento arriviamo ai giorni nostri.... in cui le classiche bambole realizzate a mano, in stoffa, vengono poco a poco sostituite da quelle realizzare, appunto a maglia o all'uncinetto.

Il boom degli Amigurumi, nel nostro Paese e in generale nel resto dell'Europa risale ai primi anni del 2000, dove a poco a poco hanno iniziato a diffondersi schemi e tutorial che qualcuno, pazientemente, ha tradotto dal cinese o dal giapponese, rendendo disponibili e tutti noi molte utili risorse.


Una ultima curiosità è relativa al fatto che gli Amigurumi vengono considerati dei veri propri talismani: venivano e vengono tuttora realizzati spesso in occasione della nascita di un bimbo che ci sarà caro, augurando buona vita e salute. 
Non solo: ricevere in dono un Amigurumi è di per se stesso una fortuna, perché dietro quelle migliaia di punti c'è una persona che, con pazienza e precisione, ha realizzato un oggetto UNICO, esclusivamente per voi, pensando a voi, in ogni fase della realizzazione.
Questo vuol chiaramente dire che avete un amico, o comunque una persona che vi vuole molto bene.
....E ditemi che questa non sia una fortuna!!!!!

Ma veniamo a qualcosa di pratico.


Che materiale serve fondamentalmente per realizzare gli Amigurumi?

La risposta è: pochissime cose, nonostante poi possano essere arricchiti con occhi e ciglia finte, con collane fiorite, pizzi e fiocchetti.
Abbiamo infatti bisogno di filato ben ritorto di cotone e un uncinetto idoneo a lavorarlo.
(Le versioni "invernali", come possono essere gnomi, alberelli di Natale, o comunque oggetti di home decor possono essere realizzati in lana. Cosa sconsigliabile se la bambola è destinata ad un neonato o ad un bambino piccolo: decisamente meglio il cotone!)
Inoltre ci serve dell'imbottitura sintetica (quella che trovate dentro ai cuscini, per esempio) e un ago per cucire il lavoro, una volta realizzate le varie porzioni della bambola (sia essa una bambola che rappresenta un animale, una bambina, o addirittura un cacus!)

(a dimenticavo! Abbiamo bisogno di pazienza!)


Quanto dobbiamo conoscere le lavorazioni all'unicnetto per realizzare gli Amigurumi?

Fondamentalmente possono essere realizzati Amigurumi già "complessi" ( a vedersi), conoscendo solo ed esclusivamente alcuni punti e lavorazioni basilari dell'unciinetto.

Si tratta fondamentalmente di saper fare:
- il cerchio magico (che è l'inizio del 99,9% delle nostre bambole e delle lavorazioni in tondo)
- punto basso
- aumentare e diminuire
- cambiare colore 

Queste 4 lavorazioni sono oggetto dei tutorial che seguiranno questo post, e che potete trovare elencati qui sotto:


In questo video potremo vedere come iniziare la lavorazione in tondo: il cerchio magico.

Cliccate sul link che segue
https://youtu.be/d0zviMjfiZg

 In questo secondo post potrete capire come lavorare in tondo e come aumentare:
per cederlo clicca qui

Questo video vi permetterà invece di lavorare in rondo a cerchio chiuso:
https://www.youtube.com/watch?v=IrSMzPlVy8o&t=11s




Inutile dire che, andando verso versioni più complesse, sarà necessario saper lavorare il punto a costa dietro, il punto alto..... o altri punti particolari, che vedremo di volta in volta nei vari tutorial e video tutorial.

Se inizierete a realizzarne uno..... poi vorrete farne due..... tre..... e via

Ecco che siete stati palesemente rapiti dalla mania degli Amigurumi!

Lanciamoci quindi in questa simpatica avventura!


Happy Crafting!!!


 .... Rieccoci! 
Con un secondo tutorial per manicotti arricchiti da decorazioni e pizzo.
Decisamente più semplici di quelli che avete potuto vedere in QUESTO VIDEO, questi manicotti sono realizzati partendo da polsini di un vecchio maglione in lana. Sono quindi perfetti per l'inverno.





Potete accedere al video tutorial cliccando sull'anteprima che vedete nel riquadro qui sotto:





Oltre ai polsini di un vecchio maglione (o all'elastico di un paio di calzettoni) avrete bisogno di:
- pizzo e altri nastri e decorazioni a seconda della vostra creatività;
- forbici
- pistola per colla a caldo
La lavorazione è semplicissima e davvero, ma davvero, adatta a tutti!

Happy crafting e baci baci dalla Buru



Ebbene lo sapevo che ci sarei cascata!
Si! 
Li ho visti di recente indossati dai manichini nelle vetrine di qualche negozio, mi sono chiesta quale fosse la loro utilità..... poi mi sono data una risposta: sono decorativi, sono una "frivolezza", sono in grado di donare anche al più semplice abito tinta unita, magari a maniche corte o mezze maniche, quel tocco che rende immediatamente particolare e ricercata la vostra mise. Possono essere utilizzati anche sotto a maniche lunghe, dalle quali spunterà l'ultima porzione, quella decorata.

Non solo: se realizzati con vecchi maglioni o vecchi calzettoni in lana, o con tessuti invernali in generale, sono anche in grado di tenere caldo, senza ostacolare il libero movimento delle dita, come farebbe invece un paio di guanti.

Veniamo a noi: ne ho realizzati alcuni tipi per ora, ma non credo che la faccenda sia finita qui, perché 
- number 1: si possono riciclare scampoli, maglioni inesorabilmente macchiati o bucati, calzettoni, nastri e nastrini. 
- number 2: c'è veramente da dare libero sfogo alla propria fantasia
- number 3:non occorrono cuciture, ma vengono assembrati con la colla a caldo (sono quindi realizzabili da chiunque abbia un poco di buona fantasia, manualità e voglia di fare.

Vi presento una carrellata di quelli realizzati fino ad ora, in aggiornamento a questo post, troverete, di volta n volta, il link ai vari video tutorial.

Eccoli:









Questo primo modello, elegante e un pò "ghotic" è realizzato interamente con prodotti finiti.

Questo secondo tipo è decisamente più romantico, ed è stato realizzato con il polsino di un vecchio maglione, pizzo e una piccola decorazione:











Arriviamo per ora all'ultimo modello prodotto: in questo caso non si tratta di assemblare prodotti finiti, ma sono partita da scampoli di stoffa (tende nella fattispecie).


I polsini possono essere utilizzati sia singolarmente che su ambo i polsi, a seconda dell'uso che ne volete fare, del vostro abbigliamento e delle vostre esigenze.

Se la questione vi interessa ci consiglio di iscrivervi al mio canale youtube,
in questo modo non perderete neanche una puntata!

Buon divertimento!
Baci dalla Buru!












 

 Il primo dei manicotti (o polsini.... comunque "non chiamateli bracciali") di cui vi propongo il tutorial è quello in stile "gothic". 



Elegante e un poco eccentrico è in grado di trasformare qualsiasi mise in qualcosa di originale e soprattutto personale! Lo avrete solo voi!

Ideale per le serate e per le cerimonie.... insomma! A ME MI piace!

Cliccando nell'anteprima potrete vedere il video tutorial.







Cosa vi serve:
- pistola per colla a caldo
- forbici
- nastrini e decorazioni
- una cintura in pizzo (che potrete trovare a basso prezzo al mercato o in molti negozi orientali - io l'ho pagata 2,90 in saldo - da una cintura otterrete tre manicotti)

Tutto quello che vi necessita spero sia spiegato chiaramente nel video!

Fatemi sapere cosa ne pensate, iscrivetevi al mio canale youtube perchè vedremo insieme altre tipologie di manicotti (per cominciare quelle che ho elencato IN QUESTO POST).

Buon lavoro, Buon 25 aprile e....
.....baci baci dalla Buru!!!



 Ciao a tutti e ben ritrovati!

Nel precedente post abbiamo visto una piccola carrellata di creazioni per la casa o per la persona realizzate con la colla a caldo.
Se vi interessa darci una occhiata dovrete cliccare su QUESTO LINK

In questo post voglio parlarli nello specifico di una tipologia di collana e bracciale "freeform" realizzati appunto con la colla a caldo.

E' tutto spiegato nel video che potete trovare a QUESTO LINK



Occorrente:

pistola per colla a caldo con carucce,
matita o pennarello
carta da forno
(se desiderate colorarla) bomboletta di colore acrilico a base d'acqua 
forbicine per rifinirla
fettuccia elastica o catenella con moschettone

La collana può anche essere colorata con colori acrilici a base acqua stesi con il pennello: in tal caso potrete giocare su più colori e sfumature.

Non mi dilungo in altre parole: guardate il video e date spazio alla vostra fantasia!


Happy Crafting!